I produttori

Ecco l’elenco sempre in espansione dei nostri produttori:

Armonia e Bontà: cibi vegetariani, in particolare tofu e seitan
– Az. Agricola Tavazzani: riso
– Az. Agricola Corbari: frutta e verdura
– Azienda Agricola Biodinamica Francesco Brezza – Tenuta Migliavacca (Monferrato): vino
Biocaseificio Tomasoni: grana padano e formaggi di latte vaccino
– Azienda Zootecnica Casarotti: formaggi di latte di bufala e carne di bufaletto
Coop. Sociale Consumo Fraternità del Nibai: carni di manzo, maiale, pollo e coniglio, uova, confetture e conserve
– Coop. Rotta Indipendente: olio
– Coop Koala: tirtelli e varie
– Mondoalegre: prodotti del commercio equo solidale
– Podere Monticelli: farnie, legumi e varie

Nibai

 Cooperativa sociale consumo Fraternità del Nibai
via al Cavarot, Cernusco S/N (MI), tel. 02.9249433 – fax. 02.9231771 consumo.nibai@tiscalinet.it 
 

E’ una cooperativa sociale di tipo b, che tenta di coniugare lavoro, solidarietà con l’uomo e solidarietà con la natura, e gestisce un’attività commerciale che ha il suo centro nel negozio d’alimentari sito all’interno di una vecchia cascina, sita nel comune di Cernusco sul Naviglio (MI), al confine con il comune di Carugate.

Casarotti

Aldo Casarotti
Casirate d’Adda (BG) – Via Don Donati 18
Tel: 036387290 E-mail: giancasa@axia.it
Azienda zootecnica a circa 1 km dal fiume Adda. Allevamento di bufale con caseificio aziendale.
Tra i loro prodotti abbiamo: mozzarella di bufala, bufadelfia, scamorza di bufala, altri derivati del latte di bufala e carne di bufaletto.

Tomasoni

F.lli Tomasoni
Via Roma 30 25023 Gottolengo – Brescia – Italia – Tel. 030 951007
info@biocaseificiotomasoni.it

Certificato: ICEA

Il caseificio Tomasoni, trasforma solo latte da agricoltura biologica proveniente da stalle della pianura lombarda.
Tra i loro prodotti nella nostra lista abbiamo grana padano, robiola, ricotta, fontal e mozzarella.

Dal sito www.biocaseificiotomasoni.it:
Siamo uno dei più piccoli caseifici del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano.

La nostra è un’azienda a conduzione familiare che continua nella tradizione producendo grana padano, ricotta e robiole fin dal lontano 1815.

La grande espansione della domanda di grana padano a livello nazionale e mondiale verificatasi negli ultimi anni, ha fatto aumentare esponenzialmente le richieste del mercato portando ad un’impennata delle produzioni. Le richieste del mercato ed il bisogno di modernizzazione del settore lattiero-caseario, unitamente all’esigenza di un abbassamento dei costi di produzione, hanno favorito l’affermazione di grosse realtà industriali causando al contempo la chiusura di quasi tutti i piccoli produttori.

E’ ovvio quindi, che con il passare degli anni abbiamo assistito alla scomparsa di prodotti locali con tutto quello che ne consegue: perdita di bagagli di esperienza e risorse umane irripetibili, perdita di sapori, tradizioni e culture locali, progressivo allontanamento dei consumatori dal rapporto diretto produttore-consumatore.

Da parte nostra, con notevole sforzo lavorativo ed economico, ci siamo da sempre contraddistinti per la ricerca ed il mantenimento della qualità dei nostri prodotti ottenuti seguendo le antiche regole di produzione tramandateci dai nostri padri. Regole che mettono la manualità, l’esperienza e l’amore per il proprio lavoro ai primi posti .

Il passaggio dal convenzionale al biologico è avvenuto negli ultimi anni grazie ad alcuni amici che ci avevano proposto questo ulteriore salto di qualità naturale e doveroso, a detta loro, per un’azienda come la nostra.

Quella che sembrava una scommessa fin troppo azzardata, specialmente per un prodotto già affermato come il grana padano, ci ha invece portato a convertirci totalmente al biologico e a promuoverne i principi che abbracciano tutto il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.

Non si tratta infatti solo di prodotti agro-alimentari o di mero interesse commerciale, con il biologico si evidenzia un’attitudine a comprendere nuovi settori ed attività economiche, dimostrando concretamente la possibilità di uno sviluppo eco-sostenibile, attento alla conservazione delle risorse.

Un progetto che da “colturale” diventa “culturale” fino a dimostrare che un nuovo “stile di vita” è possibile. Uno stile rispettoso dell’ambiente, della conservazione delle biodiversità delle diversità locali, delle risorse naturali, oltre che interessato alla qualità della vita.

Il biologico risponde positivamente alla domanda dei consumatori di disporre di alimenti e prodotti “sicuri”, rispettosi della salute dell’ambiente e dell’uomo, favorendo la ricostruzione di una relazione diretta fra chi consuma e chi produce.

Corbari

AZIENDA AGRICOLA CORBARI – Antonio Corbari
Cascina Imperiale, 2 – 20063 – CERNUSCO SUL NAVIGLIO – MI
02/9230653 – e.mail az.corbari@tiscali.it
Certificazione: ICEA
Presidente di Aiab Lombardia (leggi l’intervista)Azienda biologica e attenta alla tutela della biodiversità che da anni opera a Cernusco

L’agricoltore scienziato (intervista del Consorzio Biologico per lo Sviluppo Sostenibile ad Antonio Corbari)

Si chiama Antonio Corbari, ha 54 ed è un milanese pentito che da direttore di un Istituto commerciale ha deciso, nel ‘76 di dare una svolta alla sua vita e trasferirsi in campagna, a Cernusco sul Naviglio.

“Non sapevo nulla di agricoltura e ho chiesto aiuto ai vicini, gli agricoltori mi hanno insegnato a lavorare la terra mentre i venditori mi consigliavano che cosa coltivare e quali prodotti usare- racconta Antonio Corbari – Ho incominciato a domandarmi se quei consigli erano validi oppure no.

Ho semplicemente imparato a osservare l’ambiente, leggere, studiare, sperimentare giorno per giorno soluzioni diverse da quelle tradizionali”.

Ora Antonio è proprietario di una solida azienda agricola che porta il suo nome. Pratica solo cultura biologica e vivaismo: ortaggi, fiori.

“La mia azienda ha raggiunto un equilibrio tale da consentirmi di non usare nessun tipo di prodotto nemmeno quelli che l’agricoltura biologica ammetterebbe – conclude Antonio- siepi e alberi hanno fatto il resto, popolando l’ambiente di insetti vari che provvedono a disinfestare i campi.

A me resta solo il piacere di raccogliere i frutti”.

Armonia e Bontà

LA STORIA DELLA NOSTRA PRODUZIONE DI TOFU:
Il progetto inizia molti anni fa da un’idea del fondatore che, vegetariano ed attento consumatore di prodotti biologici, gli si poneva il problema di trovare sul mercato prodotti sani, genuini ma soprattutto buoni ad un prezzo equo.
Grazie alla consapevolezza del “consumatore attento ed esigente” abbinata ad un’esperienza fatta in oriente (dove utilizzano tecniche semplici ed antichissime) presso vari laboratori di produzione del TOFU, ecco nascere “ARMONIA E BONTA”.
L’esperienza in oriente e l’inventiva da “artigiano dei sapori”, hanno permesso di abbinare i sapori tradizionali asiatici con le esigenze mediterranee. E’ nato quindi un prodotto che sposa le importanti proprietà del Tofu con le richieste occidentali per una sempre più corretta e bilanciata alimentazione.

FILOSOFIA AZIENDALE:
“ARMONIA E BONTA” opera artigianalmente curando in modo particolare la lavorazione in modo da ottenere un prodotto come se fosse “fatto in casa”, ma con la qualità di un moderno sistema produttivo.
A questo proposito in tutte le fasi della produzione, partendo dalla selezione dei fornitori e delle materie prime, è applicato un semplice ed efficace sistema informatico, che garantisce la tracciabilità d’ogni singolo ingrediente ed è tenuto sotto controllo ogni singolo passaggio produttivo in modo da garantire sempre l’alta qualità del sistema produttivo.
Inoltre la certificazione di un ente preposto alla sorveglianza del metodo biologico è un’altra garanzia e di certezza da parte del consumatore finale.
I nostri prodotti sono preparati utilizzando esclusivamente alimenti vegetali, quindi sono privi di latte, uova, zuccheri aggiunti.
L’estrema flessibilità del processo produttivo del nostro laboratorio ci permette di apportare modifiche ai prodotti a listino per adeguarli alle esigenze particolari della nostra clientela sia per quanto riguarda il packaging, sia per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni ingredienti eventualmente non graditi, sostituendoli con altri richiesti della clientela in modo da venire incontro alle tradizioni alimentari locali.
Questo modo di operare ci permette d’esseri presenti su tutto il territorio nazionale venendo incontro agli usi alimentari d’ogni parte d’Italia.

Tavazzani

AZIENDA AGRICOLA COLOMBARA – Cesare Tavazzani
Pavia (PV) – Strada Colombara 201 Tel: 0382 466027 – 333 7286219
Azienda risicola e cerealicola situata alle porte di Pavia lungo la via Vigentina.
Certificato: ICEA

Ricordi di vita contadina di Sara Pezzati (articolo tratto da www.miapavia.it)
Nel Parco della Vernavola, a metà strada tra Pavia e San Genesio, c’è un piccolo gioiello rurale, una tipica cascina a corte lombarda che è lì da sempre (ne si trovano infatti tracce in un documento storico datato al 1464)… è la Cascina Colombara.

Proprietà del Policlinico San Matteo, la tenuta è condotta dalla famiglia Tavazzani, che nutre un’autentica passione per tutto ciò che concerne la vita contadina. Una passione che ha spinto i coniugi Tavazzani a recuperare, con gusto e nel rispetto della tradizione, le varie componenti della struttura originaria e a raccogliere nel tempo oggetti e attrezzi agricoli del secolo scorso, reperiti per la maggior parte nelle campagne pavesi, trasformando così la cascina in una sorta di "museo"… che ora apre le porte al pubblico!

"Museo" è senza dubbio un termine riduttivo, perché non si tratta di qualche sala in cui sono esposti cimeli d’arte contadina: "Tutta la cascina è un museo – spiega la signora Tavazzani – è il ricordo "del tempo che fu", dei tempi in cui la cascina era un vero e proprio piccolo paese, e in esso si faceva tutto? dal formaggio alla lavorazione del legno".

All’interno della tenuta, i vari spazisono sono stati recuperati e adibiti al loro uso originale. Si riscoprono così l’abitazione contadina, completamente arredata con il mobilio originale; il pagliericcio dove dormivano le mondine; l’antico caseificio, composto da "Cason" – dove si faceva bollire il latte -, "Camarin" – dove si separava il burro – e "Casera" – dove il formaggio veniva salato e stagionato; ma anche l’angolo del ciabattino/sellaio, del fabbro, del falegname e del "masulé" (colui che ammazzava il maiale) con i relativi strumenti di lavoro; la "Ca’ d’bügà" – il corrispettivo di una moderna lavanderia -, le stalle e i recinti per i vari animali da cortile.

Ad arricchire il patrimonio storico-culturale della Colombara, sono stati "parcheggiati" in cascina anche aratri, slitte (per quando la campagna era ricoperta dalla neve), carri, biroc (l’elegante calessino da passeggio) e ben 11 trattori d’epoca.
Fanno parte della proprietà anche alberi e arbusti, per un totale di 60 specie diverse: un interessante percorso botanico che costituisce una ricca panoramica sulle essenze autoctone.

Un piccolo mondo antico, dove il tempo si è fermato, dando ora modo al pubblico di riscoprire o scoprire, a chi nemmeno ne sospettava l’esistenza, il fascino della cultura e delle tradizioni contadine… testimonianza delle nostre radici.

Al momento la cascina non ha ancora ottenuto il riconoscimento ufficiale di museo, ma "Aprire le porte della Colombara al pubblico – commenta la signora Tavazzani – rappresenta il primo passo per sensibilizzare gli enti e le autorità locali sulla valenza della cascina come un patrimonio da tutelare".

"L’idea – aggiunge Gabriele Roveda, presidente del Comitato di Quartiere Pavia Nord, che ha dato un forte sostegno promozionale alla stessa – ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Pavia, dell’Apt e dei Comuni di Pavia, San Genesio, Certosa, Borgarello e Giussago (quelli del Parco Visconteo che vorremmo ricostituire)… e sarebbe davvero un peccato veder trasformare la cascina in un centro residenziale!".