Febbraio 25, 2009, 20:47

I produttori

Ecco l'elenco sempre in espansione dei nostri produttori:

- Armonia e Bontà: cibi vegetariani, in particolare tofu e seitan
- Az. Agricola Colombo: formaggi di capra
- Az. Agricola Tavazzani: riso
- Az. Agricola Corbari: frutta e verdura
- Azienda Agricola Biodinamica Francesco Brezza - Tenuta Migliavacca (Monferrato): vino
- Biocaseificio Tomasoni: grana padano e formaggi di latte vaccino
- Azienda Zootecnica Casarotti: formaggi di latte di bufala e carne di bufaletto
- Cattaneo: burro, bitto e taleggio
- Salumi Grossetti S.r.l.: salumi
- Coop. Sociale Consumo Fraternità del Nibai: carni di manzo, maiale, pollo e coniglio, uova, confetture e conserve
- Coop. Rotta Indipendente: olio
- Bottega Eticomondo: prodotti del commercio equo solidale

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Febbraio 25, 2009, 20:45

Come funziona

Il GASP - GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE POPOLARE - di Vimodrone si ritrova quindicinalmente in un locale messo a disposizione (in modo non esclusivo) dall’amministrazione comunale della città.

Per l’acquisto collettivo di prodotti il GASP utilizza una mailing-list chiusa.
Ogni mese, un responsabile invia a tutti gli iscritti una lista in formato Excel con l’elenco dei prodotti che si è concordato di acquistare.
Gli iscritti compilano l’ordine e lo spediscono a loro volta al responsabile che li raccoglie, li somma e li reinvia ai responsabili dei singoli fornitori.
Questi ultimi contattano il fornitore, eseguono l’ordine e portano i prodotti presso la sede la sera della distribuzione.

La spesa principale ha cadenza mensile, ma dal 2008 è stata introdotta una spesa intermedia di generi diversi portando la frequenza a quindici giorni.

Se vuoi entrare in contatto con il GASP! puoi scrivere a gaspvimo@autistici.org, oppure venirci a trovare il primo e il terzo lunedì del mese, alle 21.00 in via Don Minzoni 29, a Vimodrone.

Per comunicare fra di noi utilizziamo una mailing list, per iscriverti utilizza il form sottostante:

Email:

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Febbraio 25, 2009, 20:44

Chi siamo

L’associazione GASP - GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE POPOLARE - è già operante a Vimodrone dall’anno 2004 con la denominazione di GASP – Circolo LEGAMBIENTE “Ken Saro Wiwa”e ha assunto varie iniziative, anche di tipo pubblico.
Dal febbraio 2007 ha deciso di costituirsi autonomamente in associazione e di formalizzarne l’esistenza con un atto costitutivo (vedere allegati: Atto di Costituzione e Statuto).

L'Associazione non ha fini di lucro e ha per scopo l'operare nel campo sociale e cooperativistico al fine di promuovere:

  1. il consumo e la diffusione di prodotti biologici, eco-compatibili e servizi in favore del bilancio familiare e del rispetto dell’ambiente.
  2. il sostegno dei piccoli produttori biologici stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un'equa remunerazione;
  3. la solidarietà tra i soci al fine di promuovere iniziative ritenute bisognose e socialmente utili.

Difatti la denominazione dell’associazione nasce con i seguenti contenuti:

GRUPPO:
- per far riflettere sul consumo critico
- per ridurre l’impronta ecologica dei prodotti (riducendo la distanza tra produttori e consumatori minimizzando gli imballaggi)

ACQUISTO:
- per svincolarsi dalle catene commerciali della grande distribuzione
- per garantire prodotti genuini e di qualità

SOLIDALE:
- per solidarizzare con i produttori virtuosi che cercano di offrire un’alternativa a chi vuole mangiar sano
- per sostenere l’economia di giustizia tra Nord e Sud del mondo anche attraverso progetti di solidarietà internazionale

POPOLARE:
- per selezionare i prodotti, oltre che con criteri di qualità, con criteri di economicità, affinché più gente possibile possa partecipare al gruppo d’acquisto e avere una possibilità socializzazione fondata su valori etici, ambientali e salutistici.

Attualmente il GASP è composto da una trentina di famiglie che acquistano prodotti rispettosi della salute, dell’ambiente e delle condizioni di lavoro dei produttori.

I soci si ritrovano per relazionarsi e individuare sia i prodotti da acquistare che i produttori a cui rivolgersi.

I criteri di selezione oltre alla qualità dei prodotti sono orientati a favorire i produttori locali e tra questi i più piccoli dove è permesso controllare il processo di produzione creando una possibilità di relazione diretta tra consumatore e produttore diffondendo una cultura fondata su aspetti concreti.

Il GASP è quindi un’occasione per i produttori virutosi di farsi conoscere e per i soci del GAS di avere una più che valida alternativa alla grande distribuzione con riflessi sull’ambiente (limitando i trasporti e gli imballaggi) e quindi anche sulle altre persone.

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Febbraio 25, 2009, 20:44

Cosa facciamo

Il nostro paniere soddisfa quasi tutte le esigenze, infatti abbiamo nella nostra lista:
- seitan, hamburger vegetali di tofu, ragù e patè di tofu
- pasta, riso e farine
- olio e vino
- frutta e verdura
- formaggi di latte vaccino e di bufala
- carni di manzo, bufaletto, maiale, pollo e coniglio uova
- salumi e insaccati
- marmellate, succhi e miele
- prodotti del commercio equo (caffè, the, zucchero,tisane, biscotti, saponi, felpe)
- detersivi e prodotti per l'igiene personale

Per la scelta dei produttori, tra i mille criteri possibili abbiamo deciso di privilegiarne alcuni:
- vicinanza (che vuol dire trasporti più brevi e quindi meno inquinamento)
- genuinità (indipendentemente dalla pure importante certificazione bio)
- dimensioni del produttore (meglio se piccoli e “bisognosi”)
- economicità del prodotto (non in termini assoluti ma come “prezzo adeguato”)

Il GASP di Vimodrone, nell’ambito della propria attività di informazione nel campo alimentare biologico e nei settori a esso collegati, ha inoltre organizzato le seguenti iniziative:


Diffusione agli iscritti alla mailing-list di materiale informativo sulle tematiche del consumo critico;

Organizzazione di incontri pubblici sui temi dell’Agricoltura Biologica e dei prodotti OGM presso le biblioteche di Vimodrone e di Cernusco sul Naviglio;

Organizzazione di un “Aperifilo” (aperitivo filosofico con prodotti acquistati dai fornitori del GASP) nell’ambito del primo Festival della filosofia svoltosi a Vimodrone;

Vendita dei riduttori di flusso dell’acqua a sostegno della campagna per la riduzione dei consumi idrici, devolvendo il ricavato al progetto “unmilionedilitri” dell’associazione ACRA.

 Inoltre il GASP, tra le varie attività, ogni anno contribuisce con un aiuto economico al sostegno di associazioni no profit tramite il finanziamento di specifici progetti:

2005:
- sostegno associazione NAGA (Associazione Volontaria di Assistenza Socio - Sanitaria e per i Diritti di Stranieri e Nomadi - Onlus Milano);

2006:
- CSI Centro Solidarietà Internazionale di Cernusco Sul Naviglio: adozione collettiva bambini di strada in Nicaragua "Progetto Quincho Barrilete";

2007:
- Associazione “Onè respè”: sostegno a bambini haitani rifugiati a San Domingo;

2008:
- CSI Centro Solidarietà Internazionale di Cernusco Sul Naviglio: adozione collettiva bambini di strada in Nicaragua "Progetto Quincho Barrilete";
- Centro Studi Tibetani Milano: progetto di sostegno all'istruzione dei bambini Tibetani;

2009 (previsione):
- CSI Centro Solidarietà Internazionale di Cernusco Sul Naviglio: adozione collettiva bambini di strada in Nicaragua "Progetto Quincho Barrilete";
- Centro Studi Tibetani Milano: progetto di sostegno all'istruzione dei bambini Tibetani.

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Febbraio 25, 2009, 20:38

Nibai

 Cooperativa sociale consumo Fraternità del Nibai
via al Cavarot, Cernusco S/N (MI), tel. 02.9249433 - fax. 02.9231771 consumo.nibai@tiscalinet.it 
 

E' una cooperativa sociale di tipo b, che tenta di coniugare lavoro, solidarietà con l'uomo e solidarietà con la natura, e gestisce un'attività commerciale che ha il suo centro nel negozio d'alimentari sito all'interno di una vecchia cascina, sita nel comune di Cernusco sul Naviglio (MI), al confine con il comune di Carugate.

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Febbraio 25, 2009, 20:32

Cattaneo

Cattaneo
Prima e dopo la salita all'alpe, dalla terza decade di maggio all'inizio di luglio e dalla prima decade di settembre alla prima decade di ottobre circa, il bestiame pascola i prato-pascoli sottostanti le due malghe, in località Cambrembo, comune di Valleve, dove è collocato il Centro Aziendale estivo.

Presso il Centro aziendale di Cambrembo è collocato il locale di conservazione e stagionatura dei formaggi, utilizzato oltre che nel periodo di permanenza sui maggenghi anche nel periodo dell'alpeggio; la casera non compare infatti in nessuno degli edifici presenti nelle due malghe. I prodotti caseari vengono pertanto giornalmente trasportati dalle baite in uso, dove si lavora il latte, sino alla casera di Cambrembo.

L'azienda agricola condotta da Cattaneo Ivano (classe 1964) insieme al padre Palmino (classe 1925), al fratello e agli altri famigliari, costituisce uno degli ultimi esempi di aziende agricole transumanti, tipiche della montagna bergamasca, tradizionalmente dette dei "bergamini", che svolgono la loro attività parte in montagna, in estate, e parte in pianura, in inverno, spostando attrezzi, armenti, personale. Questa forma di organizzazione trova uno dei suoi fulcri d'attività proprio nell'alpeggio estivo, dove vengono sfruttate strutture minimali e produzioni foraggiere altrimenti inutilizzabili.

L'alpeggio vero e proprio, data l'elevata altitudine media delle malghe, dura solo sessanta giorni circa, dalla prima decade di luglio, ma la permanenza in montagna si sviluppa, come detto, nell'arco di circa cinque mesi. Per il resto dell'anno l'attività è svolta a Merlino, comune della provincia di Lodi, in località Vaiano di Merlino, dove l'azienda ha da qualche tempo, con contratto annuale, in affitto una cascina. Come si può notare, si tratta di una tradizione assai radicata che si poggia però su basi incerte, legate alla indisponibilità di capitali fondiari propri, eccezion fatta per il Centro aziendale estivo di Cambrembo, patria d'origine della famiglia Cattaneo.

Il sistema di governo del pascolo in alpeggio prevede la presenza di due mandrie separate: da una parte le vacche lattifere e dall'altra il bestiame bovino giovane: asciutto e meno esigente. Quando l'attività estiva dai maggenghi di Cambrembo si sposta in alpeggio il bestiame giovane per circa un mese viene mandato direttamente all'Alpe Arese o Vago, una piccola e infima malga di proprietà del comune di Valleve, adiacente all'Alpe Arale e dotata di una baita, che non viene descritta e ricompresa nel presente censimento in quanto dichiarata di nessuna interesse da parte dello stesso Comune di Valleve, che nell'area ha rilasciato concessione di attività mineraria per l'estrazione di ardesia. Esauritosi il pascolo di Arese o Vago, il bestiame asciutto viene condotto all'Alpe Sessi, dove gli vengono riservate le parti più distali e ripide del pascolo.

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Febbraio 25, 2009, 18:58

Casarotti

Aldo Casarotti
Casirate d'Adda (BG) - Via Don Donati 18
Tel: 036387290 E-mail: giancasa@axia.it
Azienda zootecnica a circa 1 km dal fiume Adda. Allevamento di bufale con caseificio aziendale.
Tra i loro prodotti abbiamo: mozzarella di bufala, bufadelfia, scamorza di bufala, altri derivati del latte di bufala e carne di bufaletto.

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Febbraio 25, 2009, 18:54

Tomasoni

F.lli Tomasoni
Via Roma 30 25023 Gottolengo - Brescia - Italia - Tel. 030 951007
info@biocaseificiotomasoni.it

Certificato: ICEA

Il caseificio Tomasoni, trasforma solo latte da agricoltura biologica proveniente da stalle della pianura lombarda.
Tra i loro prodotti nella nostra lista abbiamo grana padano, robiola, ricotta, fontal e mozzarella.

Dal sito www.biocaseificiotomasoni.it:
Siamo uno dei più piccoli caseifici del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano.

La nostra è un’azienda a conduzione familiare che continua nella tradizione producendo grana padano, ricotta e robiole fin dal lontano 1815.

La grande espansione della domanda di grana padano a livello nazionale e mondiale verificatasi negli ultimi anni, ha fatto aumentare esponenzialmente le richieste del mercato portando ad un’impennata delle produzioni. Le richieste del mercato ed il bisogno di modernizzazione del settore lattiero-caseario, unitamente all’esigenza di un abbassamento dei costi di produzione, hanno favorito l’affermazione di grosse realtà industriali causando al contempo la chiusura di quasi tutti i piccoli produttori.

E’ ovvio quindi, che con il passare degli anni abbiamo assistito alla scomparsa di prodotti locali con tutto quello che ne consegue: perdita di bagagli di esperienza e risorse umane irripetibili, perdita di sapori, tradizioni e culture locali, progressivo allontanamento dei consumatori dal rapporto diretto produttore-consumatore.

Da parte nostra, con notevole sforzo lavorativo ed economico, ci siamo da sempre contraddistinti per la ricerca ed il mantenimento della qualità dei nostri prodotti ottenuti seguendo le antiche regole di produzione tramandateci dai nostri padri. Regole che mettono la manualità, l’esperienza e l’amore per il proprio lavoro ai primi posti .

Il passaggio dal convenzionale al biologico è avvenuto negli ultimi anni grazie ad alcuni amici che ci avevano proposto questo ulteriore salto di qualità naturale e doveroso, a detta loro, per un’azienda come la nostra.

Quella che sembrava una scommessa fin troppo azzardata, specialmente per un prodotto già affermato come il grana padano, ci ha invece portato a convertirci totalmente al biologico e a promuoverne i principi che abbracciano tutto il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.

Non si tratta infatti solo di prodotti agro-alimentari o di mero interesse commerciale, con il biologico si evidenzia un'attitudine a comprendere nuovi settori ed attività economiche, dimostrando concretamente la possibilità di uno sviluppo eco-sostenibile, attento alla conservazione delle risorse.

Un progetto che da “colturale” diventa “culturale” fino a dimostrare che un nuovo “stile di vita” è possibile. Uno stile rispettoso dell’ambiente, della conservazione delle biodiversità delle diversità locali, delle risorse naturali, oltre che interessato alla qualità della vita.

Il biologico risponde positivamente alla domanda dei consumatori di disporre di alimenti e prodotti “sicuri”, rispettosi della salute dell’ambiente e dell’uomo, favorendo la ricostruzione di una relazione diretta fra chi consuma e chi produce.

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Febbraio 25, 2009, 18:50

Corbari

AZIENDA AGRICOLA CORBARI - Antonio Corbari
Cascina Imperiale, 2 - 20063 - CERNUSCO SUL NAVIGLIO - MI
02/9230653 - e.mail az.corbari@tiscali.it
Certificazione: ICEA
Presidente di Aiab Lombardia (leggi l'intervista)Azienda biologica e attenta alla tutela della biodiversità che da anni opera a Cernusco

L’agricoltore scienziato (intervista del Consorzio Biologico per lo Sviluppo Sostenibile ad Antonio Corbari)

Si chiama Antonio Corbari, ha 54 ed è un milanese pentito che da direttore di un Istituto commerciale ha deciso, nel ‘76 di dare una svolta alla sua vita e trasferirsi in campagna, a Cernusco sul Naviglio.

“Non sapevo nulla di agricoltura e ho chiesto aiuto ai vicini, gli agricoltori mi hanno insegnato a lavorare la terra mentre i venditori mi consigliavano che cosa coltivare e quali prodotti usare- racconta Antonio Corbari - Ho incominciato a domandarmi se quei consigli erano validi oppure no.

Ho semplicemente imparato a osservare l’ambiente, leggere, studiare, sperimentare giorno per giorno soluzioni diverse da quelle tradizionali”.

Ora Antonio è proprietario di una solida azienda agricola che porta il suo nome. Pratica solo cultura biologica e vivaismo: ortaggi, fiori.

“La mia azienda ha raggiunto un equilibrio tale da consentirmi di non usare nessun tipo di prodotto nemmeno quelli che l’agricoltura biologica ammetterebbe – conclude Antonio- siepi e alberi hanno fatto il resto, popolando l’ambiente di insetti vari che provvedono a disinfestare i campi.

A me resta solo il piacere di raccogliere i frutti”.

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Febbraio 25, 2009, 18:43

Azienda Agricola Colombo

Azienda Agricola Colombo
Cascina Vergani
Gorgonzola (Milano)
Tel. 029515663
Cell. 3338088218

Si tratta dell'azienda che alleva più di 200 capre "camosciate" a Gorgonzola e che ogni tanto partecipa ai mercatini della Coldiretti in zona.
Vengono proposte, sempre di capra, le caciotte stagionate, le formaggelle semi stagionate, il primo sale, le ricottine, i celebri e immancabili caprini, la crescenza, il Gorgonzola e il taleggio, sempre di latte di capra. Davvero prodotti unici. Quando è stagione anche degli spettacolari cacciatorini.

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Febbraio 25, 2009, 18:29

Armonia e Bontà

LA STORIA DELLA NOSTRA PRODUZIONE DI TOFU:
Il progetto inizia molti anni fa da un’idea del fondatore che, vegetariano ed attento consumatore di prodotti biologici, gli si poneva il problema di trovare sul mercato prodotti sani, genuini ma soprattutto buoni ad un prezzo equo.
Grazie alla consapevolezza del “consumatore attento ed esigente” abbinata ad un’esperienza fatta in oriente (dove utilizzano tecniche semplici ed antichissime) presso vari laboratori di produzione del TOFU, ecco nascere “ARMONIA E BONTA”.
L’esperienza in oriente e l’inventiva da “artigiano dei sapori”, hanno permesso di abbinare i sapori tradizionali asiatici con le esigenze mediterranee. E’ nato quindi un prodotto che sposa le importanti proprietà del Tofu con le richieste occidentali per una sempre più corretta e bilanciata alimentazione.

FILOSOFIA AZIENDALE:
“ARMONIA E BONTA” opera artigianalmente curando in modo particolare la lavorazione in modo da ottenere un prodotto come se fosse “fatto in casa”, ma con la qualità di un moderno sistema produttivo.
A questo proposito in tutte le fasi della produzione, partendo dalla selezione dei fornitori e delle materie prime, è applicato un semplice ed efficace sistema informatico, che garantisce la tracciabilità d’ogni singolo ingrediente ed è tenuto sotto controllo ogni singolo passaggio produttivo in modo da garantire sempre l’alta qualità del sistema produttivo.
Inoltre la certificazione di un ente preposto alla sorveglianza del metodo biologico è un’altra garanzia e di certezza da parte del consumatore finale.
I nostri prodotti sono preparati utilizzando esclusivamente alimenti vegetali, quindi sono privi di latte, uova, zuccheri aggiunti.
L’estrema flessibilità del processo produttivo del nostro laboratorio ci permette di apportare modifiche ai prodotti a listino per adeguarli alle esigenze particolari della nostra clientela sia per quanto riguarda il packaging, sia per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni ingredienti eventualmente non graditi, sostituendoli con altri richiesti della clientela in modo da venire incontro alle tradizioni alimentari locali.
Questo modo di operare ci permette d’esseri presenti su tutto il territorio nazionale venendo incontro agli usi alimentari d’ogni parte d’Italia.

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Febbraio 25, 2009, 18:13

Tavazzani

AZIENDA AGRICOLA COLOMBARA - Cesare Tavazzani
Pavia (PV) - Strada Colombara 201 Tel: 0382 466027 - 333 7286219
Azienda risicola e cerealicola situata alle porte di Pavia lungo la via Vigentina.
Certificato: ICEA

Ricordi di vita contadina di Sara Pezzati (articolo tratto da www.miapavia.it)
Nel Parco della Vernavola, a metà strada tra Pavia e San Genesio, c'è un piccolo gioiello rurale, una tipica cascina a corte lombarda che è lì da sempre (ne si trovano infatti tracce in un documento storico datato al 1464)... è la Cascina Colombara.

Proprietà del Policlinico San Matteo, la tenuta è condotta dalla famiglia Tavazzani, che nutre un'autentica passione per tutto ciò che concerne la vita contadina. Una passione che ha spinto i coniugi Tavazzani a recuperare, con gusto e nel rispetto della tradizione, le varie componenti della struttura originaria e a raccogliere nel tempo oggetti e attrezzi agricoli del secolo scorso, reperiti per la maggior parte nelle campagne pavesi, trasformando così la cascina in una sorta di "museo"... che ora apre le porte al pubblico!

"Museo" è senza dubbio un termine riduttivo, perché non si tratta di qualche sala in cui sono esposti cimeli d'arte contadina: "Tutta la cascina è un museo - spiega la signora Tavazzani - è il ricordo "del tempo che fu", dei tempi in cui la cascina era un vero e proprio piccolo paese, e in esso si faceva tutto? dal formaggio alla lavorazione del legno".

All'interno della tenuta, i vari spazisono sono stati recuperati e adibiti al loro uso originale. Si riscoprono così l'abitazione contadina, completamente arredata con il mobilio originale; il pagliericcio dove dormivano le mondine; l'antico caseificio, composto da "Cason" - dove si faceva bollire il latte -, "Camarin" - dove si separava il burro - e "Casera" - dove il formaggio veniva salato e stagionato; ma anche l'angolo del ciabattino/sellaio, del fabbro, del falegname e del "masulé" (colui che ammazzava il maiale) con i relativi strumenti di lavoro; la "Ca' d'bügà" - il corrispettivo di una moderna lavanderia -, le stalle e i recinti per i vari animali da cortile.

Ad arricchire il patrimonio storico-culturale della Colombara, sono stati "parcheggiati" in cascina anche aratri, slitte (per quando la campagna era ricoperta dalla neve), carri, biroc (l'elegante calessino da passeggio) e ben 11 trattori d'epoca.
Fanno parte della proprietà anche alberi e arbusti, per un totale di 60 specie diverse: un interessante percorso botanico che costituisce una ricca panoramica sulle essenze autoctone.

Un piccolo mondo antico, dove il tempo si è fermato, dando ora modo al pubblico di riscoprire o scoprire, a chi nemmeno ne sospettava l'esistenza, il fascino della cultura e delle tradizioni contadine... testimonianza delle nostre radici.

Al momento la cascina non ha ancora ottenuto il riconoscimento ufficiale di museo, ma "Aprire le porte della Colombara al pubblico - commenta la signora Tavazzani - rappresenta il primo passo per sensibilizzare gli enti e le autorità locali sulla valenza della cascina come un patrimonio da tutelare".

"L'idea - aggiunge Gabriele Roveda, presidente del Comitato di Quartiere Pavia Nord, che ha dato un forte sostegno promozionale alla stessa - ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Pavia, dell'Apt e dei Comuni di Pavia, San Genesio, Certosa, Borgarello e Giussago (quelli del Parco Visconteo che vorremmo ricostituire)... e sarebbe davvero un peccato veder trasformare la cascina in un centro residenziale!".

 

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