Armonia e Bontà

LA STORIA DELLA NOSTRA PRODUZIONE DI TOFU:
Il progetto inizia molti anni fa da un’idea del fondatore che, vegetariano ed attento consumatore di prodotti biologici, gli si poneva il problema di trovare sul mercato prodotti sani, genuini ma soprattutto buoni ad un prezzo equo.
Grazie alla consapevolezza del “consumatore attento ed esigente” abbinata ad un’esperienza fatta in oriente (dove utilizzano tecniche semplici ed antichissime) presso vari laboratori di produzione del TOFU, ecco nascere “ARMONIA E BONTA”.
L’esperienza in oriente e l’inventiva da “artigiano dei sapori”, hanno permesso di abbinare i sapori tradizionali asiatici con le esigenze mediterranee. E’ nato quindi un prodotto che sposa le importanti proprietà del Tofu con le richieste occidentali per una sempre più corretta e bilanciata alimentazione.

FILOSOFIA AZIENDALE:
“ARMONIA E BONTA” opera artigianalmente curando in modo particolare la lavorazione in modo da ottenere un prodotto come se fosse “fatto in casa”, ma con la qualità di un moderno sistema produttivo.
A questo proposito in tutte le fasi della produzione, partendo dalla selezione dei fornitori e delle materie prime, è applicato un semplice ed efficace sistema informatico, che garantisce la tracciabilità d’ogni singolo ingrediente ed è tenuto sotto controllo ogni singolo passaggio produttivo in modo da garantire sempre l’alta qualità del sistema produttivo.
Inoltre la certificazione di un ente preposto alla sorveglianza del metodo biologico è un’altra garanzia e di certezza da parte del consumatore finale.
I nostri prodotti sono preparati utilizzando esclusivamente alimenti vegetali, quindi sono privi di latte, uova, zuccheri aggiunti.
L’estrema flessibilità del processo produttivo del nostro laboratorio ci permette di apportare modifiche ai prodotti a listino per adeguarli alle esigenze particolari della nostra clientela sia per quanto riguarda il packaging, sia per quanto riguarda l’utilizzo di alcuni ingredienti eventualmente non graditi, sostituendoli con altri richiesti della clientela in modo da venire incontro alle tradizioni alimentari locali.
Questo modo di operare ci permette d’esseri presenti su tutto il territorio nazionale venendo incontro agli usi alimentari d’ogni parte d’Italia.

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Tavazzani

AZIENDA AGRICOLA COLOMBARA – Cesare Tavazzani
Pavia (PV) – Strada Colombara 201 Tel: 0382 466027 – 333 7286219
Azienda risicola e cerealicola situata alle porte di Pavia lungo la via Vigentina.
Certificato: ICEA

Ricordi di vita contadina di Sara Pezzati (articolo tratto da www.miapavia.it)
Nel Parco della Vernavola, a metà strada tra Pavia e San Genesio, c’è un piccolo gioiello rurale, una tipica cascina a corte lombarda che è lì da sempre (ne si trovano infatti tracce in un documento storico datato al 1464)… è la Cascina Colombara.

Proprietà del Policlinico San Matteo, la tenuta è condotta dalla famiglia Tavazzani, che nutre un’autentica passione per tutto ciò che concerne la vita contadina. Una passione che ha spinto i coniugi Tavazzani a recuperare, con gusto e nel rispetto della tradizione, le varie componenti della struttura originaria e a raccogliere nel tempo oggetti e attrezzi agricoli del secolo scorso, reperiti per la maggior parte nelle campagne pavesi, trasformando così la cascina in una sorta di "museo"… che ora apre le porte al pubblico!

"Museo" è senza dubbio un termine riduttivo, perché non si tratta di qualche sala in cui sono esposti cimeli d’arte contadina: "Tutta la cascina è un museo – spiega la signora Tavazzani – è il ricordo "del tempo che fu", dei tempi in cui la cascina era un vero e proprio piccolo paese, e in esso si faceva tutto? dal formaggio alla lavorazione del legno".

All’interno della tenuta, i vari spazisono sono stati recuperati e adibiti al loro uso originale. Si riscoprono così l’abitazione contadina, completamente arredata con il mobilio originale; il pagliericcio dove dormivano le mondine; l’antico caseificio, composto da "Cason" – dove si faceva bollire il latte -, "Camarin" – dove si separava il burro – e "Casera" – dove il formaggio veniva salato e stagionato; ma anche l’angolo del ciabattino/sellaio, del fabbro, del falegname e del "masulé" (colui che ammazzava il maiale) con i relativi strumenti di lavoro; la "Ca’ d’bügà" – il corrispettivo di una moderna lavanderia -, le stalle e i recinti per i vari animali da cortile.

Ad arricchire il patrimonio storico-culturale della Colombara, sono stati "parcheggiati" in cascina anche aratri, slitte (per quando la campagna era ricoperta dalla neve), carri, biroc (l’elegante calessino da passeggio) e ben 11 trattori d’epoca.
Fanno parte della proprietà anche alberi e arbusti, per un totale di 60 specie diverse: un interessante percorso botanico che costituisce una ricca panoramica sulle essenze autoctone.

Un piccolo mondo antico, dove il tempo si è fermato, dando ora modo al pubblico di riscoprire o scoprire, a chi nemmeno ne sospettava l’esistenza, il fascino della cultura e delle tradizioni contadine… testimonianza delle nostre radici.

Al momento la cascina non ha ancora ottenuto il riconoscimento ufficiale di museo, ma "Aprire le porte della Colombara al pubblico – commenta la signora Tavazzani – rappresenta il primo passo per sensibilizzare gli enti e le autorità locali sulla valenza della cascina come un patrimonio da tutelare".

"L’idea – aggiunge Gabriele Roveda, presidente del Comitato di Quartiere Pavia Nord, che ha dato un forte sostegno promozionale alla stessa – ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Pavia, dell’Apt e dei Comuni di Pavia, San Genesio, Certosa, Borgarello e Giussago (quelli del Parco Visconteo che vorremmo ricostituire)… e sarebbe davvero un peccato veder trasformare la cascina in un centro residenziale!".

 

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